Tannico: cosa bevono gli italiani? Ecco la ricerca rivelatrice!

Come possiamo conoscere cosa bevono gli italiani, e quale sia il peso del marketing nel settore enologico? Tannico presenta una ricerca ad hoc!

Tannico ha presentato i dati della più grande ricerca sul mondo del vino durante il Vinitaly. Ricerca effettuata con il panel di consumatori ampio e pari a 50.000 consumatori.

La ricerca è nata grazie ai dati estrapolati da​Tannico Intelligence​, un servizio dedicato alle cantine e ai consorzi, che permette di accedere a milioni di informazioni registrate sulla piattaforma di vendita della più grande enoteca online d’Italia.

La risposta principale a cui questa ricerca ha dato voce è: cosa bevono gli italiani e come si distinguono fra loro? Che peso ha il marketing nelle vendite? E le stelle e gli astri hanno anche loro un peso? ma ora leggi tutti i risultati.

Chi spende di più in Italia secondo Tannico?

Se allarghiamo il quadro estendendolo alle regioni, il primato di high spender se lo contendono la Lombardia e l’Abruzzo, quindi il nord e il centro, con una spesa media/bottiglia di circa 11 euro, a seguire il Veneto (9,5€) e con distacco Sicilia (8€) e Molise (6,5€).

Tannico si domanda: Grandi marchi o piccoli produttori?

I grandi brand (le 100 cantine che fatturano di più in Italia) battono i piccoli produttori in termini di vendite. Forse questo risultato era scontato, probabilmente il motivo è da ritrovare nella maggiore affidabilità soprattutto per i neofiti del vino che peccano di corretto orientamento.

Questo risultato conferma l’importanza del marketing e della comunicazione nel consolidamento del nome, che creano nel consumatore medio una fiducia, consolidando la brand awareness e l’attaccamento al marchio.

I piccoli produttori dovrebbero uscire dalla nicchia ed effettuare maggiori investimenti in campo di comunicazione e marketing. Un case story esemplare di Tannico è quella di Ravazzi, una piccola cantina toscana che è entrata da subito nel progetto di valorizzazione dei piccoli brand, attualmente tra le più vendute.

Piemonte vs Toscana: due colossi a confronto

Fra le regioni più prolifiche d’Italia lo scontro fra Toscana e Piemonte non lascia dubbi e la patria del Brunello vince su tutta la linea con un 58% verso un 42% quando vengono analizzati tutti i vini delle due regioni. Nella fascia dei vini premium, settore nel quale si concentrano le vendite di Tannico, la Toscana riesce a primeggiare grazie anche alle tante cantine e denominazioni blasonate (Bolgheri, Sassicaia, Chianti).

Lo Champagne è ancora il re delle bollicine?

La risposta è controversa: se scorporiamo le bollicine italiane (Franciacorta, Prosecco e Trento DOC), la vittoria dello Champagne è schiacciante grazie
all’ampio acquisto di prodotti del gruppo Moët.
Se però si considera l’insieme delle nostre bollicine, queste battono per un punto percentuale l’insieme di tutti gli Champagne francesi.

Tornando in Italia, è interessante l’alta percentuale di Franciacorta (26%) che svetta in cima al podio con un bel distacco rispetto al più economico e meno raffinato Prosecco, ma che sorprendentemente dà una  lunghezza esagerata rispetto al Trento DOC (6%) penalizzato dall’avere una sola cantina
con un marchio solido e affermato nel grande pubblico ovvero Ferrari.

Funzionano ancora i premi come riconoscimento di qualità?

I premi rappresentano un’ importante conferma qualitativa per il consumatore
medio, che a parità di fascia di prezzo sceglie un vino premiato (79%), a discapito di un prodotto che non ha riscosso il gradimento da parte delle pubblicazioni di settore.
Le guide, dunque, spesso accusate di parlare solo agli addetti ai lavori (lessico troppo tecnico) sono un punto di riferimento anche per il cliente medio della rete. E anzi e proprio sul web, luogo dove non è possibile l’assaggio diretto, che queste diventano ancora più fondamentali.

Infatti come il nome di un brand noto influisce sulle vendite, anche i premi che vengono attribuiti a un vino hanno un effetto pazzesco che non lascia dubbi ai consumatori. Ad esempio, un vino che fino a marzo 2016 era premiato con i 3 Bicchieri del Gambero Rosso, non appena persa l’onorificenza ha subìto un crollo verticale del 80% di vendite. Il fenomeno si riconferma anche al contrario con l’SP68 di Arianna Occhipinti: da ottobre 2016 con il premio 3 Bicchieri del Gambero Rosso è salito del 200%, fino a raggiungere il picco a Gennaio (+50%).

 

Cosa ne possiamo concludere? Gli italiani sono un popolo di curiosi e appassionati in tema di vino. Numerosi sono gli elementi che influiscono sulla cultura del consumatore medio, dalle etichette ben presentate dagli addetti del marketing fino alle premiazioni e i riconoscimenti.

Ancora una volta vi sono ottimi spunti per un primo passo anche per i piccoli produttori. Ma i millennial e le donne quale rapporto riscontrano con il vino? Non ti perdere il prossimo articolo!

 

Scopri la più grande enoteca online d’Italia qui: www.tannico.it

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