Tannico: i millenials e il rapporto con il vino

Dopo i consumi degli italiani e il rapporto delle donne con il vino è il  momento dei millennials. La nuova generazione fa emergere chiavi di lettura veramente interessanti dalla ricerca condotta da Tannico. Scopri di più in questo articolo!

Dopo aver parlato di quale sia il consumo degli italiani in fatto di vino, è giunto il momento di dare una occhiata alle rilevanze sempre più presenti nel settore e riscontrate nella ricerca svolta da Tannico.

Infatti si confermano i consumi di vini bianchi e molte bollicine ma non tutti i luoghi comuni sono confermati. Ne ho parlato in “Tannico: le donne e il rapporto con il vino“.

Oggi invece voglio puntare l’attenzione sui Millenials e il rapporto con il vino che riscontrano nella crescita.

I Millenials e il rapporto con il vino secondo Tannico!

Se i Millennial sono quelli identificati come la generazione senza lavoro e senza soldi, di certo questi non sono gli stessi che acquistano vino online, a meno che il risparmio non venga fatto sulle uscite e tutto a favore di bevute di qualità.

Per loro la bollicina è Champagne o Franciacorta e non c’è molto spazio per il
Prosecco apprezzato di più dai 35 anni in su.
Ma non si tirano indietro nemmeno davanti a qualche buon vino da invecchiamento come Bolgheri, Barolo, Amarone e Brunello dando
anche qui un bello stacco agli amici adulti.

In sostanza, il vino per i Millennial sembra quindi essere una carta da usare durante le occasioni per stupire e farsi notare, e meno per un consumo quotidiano.

Un risultato comprensibile se etichettiamo i Millennials come la generazione senza lavoro e soldi.

Effetto Riccanza: qualità o sballo per i Millennials nel rapporto con il vino?

La riccanza esiste eccome e si celebra a colpi di sciabolate di Dom Pérignon, che fra i gli under 25 si consuma con spensieratezza superando del 300% l’acquisto che ne fanno tutti gli altri.
Analizzando altri Champagne del gruppo, anche il Moêt et Chandon viene apprezzato molto più dai giovanissimi con una differenza percentuale del
400%.
E per restare nelle bollicine l’acquisto di Ferrari è circa il doppio rispetto a quello degli over 25. Fra i superalcolici svetta la Belvedere Vodka, considerata un’alternativa cool grazie a un ottimo marketing e a un packaging che va a braccetto con i trend e il mondo del fashion.

Insomma, possiamo dire che cercano di correggere il tiro? Per la serie bere bene (anche) per farsi vedere.

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