Wine e Social, un giornata con Arcipelago Muratori

villa crespia

Social e bollicine, una coppia poco riconosciuta ma dall’alto potenziale. Perché non dargli una possibilità? Scopri il mio esperimento in Franciacorta!Dopo il pomeriggio passato con gli amici di Cortilia, continuo la mia rubrica “Un giorno con…” parlandovi di un altro buon frutto, l’uva. Questa volta però, ci spostiamo nella frizzante zona della Franciacorta.

Arcipelago Muratori – Tenuta Villa Crespia

Dislocata vicino ad Adro, in provincia di Brescia, sorge Villa Crespia, una tenuta che rappresenta a pieno l’innovazione della Franciacorta nel rispetto di tutte le caratteristiche del territorio. La tenuta è la sorella di altre 3 dislocate sul territorio nazionale. In particolare Toscana e Campania inclusa l’isola di Ischia. Stiamo parlando di 170 ettari di vigna. Insieme danno vita a ciò che vien chiamato Arcipelago Muratori, nome che prende origine proprio dalla Famiglia Muratori. Una famiglia

La degustazione in Villa Crespia

Nella tenuta franciacortina si respira una vitivinicoltura orientata alla diversità, quella della simbiosi, del riconoscere le peculiarità del territorio e dell’ averne cura. Una filosofia questa che permette di esaltare il pedopaesaggio già all’olfatto. Note che continuano nel palato dopo il primo sorso e sempre nel rispetto dell’ambiente.

Alla base vi è una scelta consapevole. I vigneti piantati crescono nel rispetto della vocazionalità del paesaggio, per mantenere così la variabilità pedoclimatica che caratterizza il terreno. Questo permette di far arrivare in cantina uve cariche di personalità.

Se la vigna è il cervello del pensiero di Villa Crespia la cantina ne è il cuore che deve essere in grado di dare anima attraverso il vino a tutti gli sforzi che facciamo in campagna. Ed allora l’assoluta novità dei Franciacorta di Villa Crespia è che ogni vino è testimone e rappresentazione di un singolo paesaggio viticolo – Villa Crespia

Grazie a Michela Muratori ho potuto, insieme a una lunga e interessante tavolata, degustare un ottimo vino. In realtà sono state versate ben 7 note vocazionali a tutti gli ospiti, esaltate dai sapori di formaggi, salumi, focacce e frutta. Compreso il Millè, il nuovo brut millesimato, l’ultimo arrivato in Villa Crespia. Un brut dalla veste azzurro/argento, giovane, puro e frizzante. Ottimo per accompagnare aperitivi trendy, creati con un tocco creativo (non immergetevi il centriolo, secondo me meglio abbinarci una menta… si mi ricorda il moijto… oppure un frutto!)

Il momento della degustazione rappresenta la meditazione di tutti i sensi, sopratutto per l’olfatto e il gusto, agevolando così anche la socialità fra i commensali che, non per forza, si conoscono. Il tocco in più è arrivato da alcune sommelier…  Avete mai provato ciliege, formaggio morbido e passito? Non sapete cosa vi siete persi! 🙂 

Wine e social: una coppia frizzante!

Durante la giornata vi sono stati momenti interessanti, come la visita in cantina e il piccolo contest #ricettamillè organizzato in concomitanza con il festival d’estate del Franciacorta. Oltre alla degustazione ovviamente.

In questo momenti si racconta tanto della propria passione per il vino e la sua cultura, tanto che non è possibile lasciar svolgere questo compito al solo sito web. Se pur ben strutturato e d’impatto grazie a immagini evocative, tanti concetti e tante sfumature non passano all’utente interessato, e quell’ospite che hai appena salutato non si ritrova fra le sezioni del portale.

Qui intervengono i canali social, capaci di raccontare, mediante le loro logiche, i momenti di uno splendido weekend. Purtroppo Facebook Live non ha dato i suoi frutti, nonostante sia la funzione più chiacchierata negli ultimi mesi. Twitter invece ha dato il meglio di sè, .. scusate ma non era morto?…, non male anche Instagram!

Ancora una volta i canali social non mi hanno deluso, merito delle conoscenze e della strategia… ma sopratutto del buon vino. Infatti nonostante i numerosi sorsi, preparate i calici quando andrete a visitare Villa Crespia, non ho avuto mal di testa e mal di stomaco come spesso riscontro con altri vini. Devo ringraziare la cultura del simbiotico?

Dare una possibilità ai social media significa aprirsi al nuovo e coglierne le migliori caratteristiche. Anche il settore del wine. Per meglio dire quelle caratteristiche utili a diffondere la propria filosofia, cura dopo cura come i vignaioli riservano alla propria vigna!

Concludo con un consiglio: Millè, Rosè e Giardini Arimei sono le 3 note che mi sento di consigliarvi perchè il buon vino si lascia annusare degustare ma non da alla testa 😉

E per scoprire il prossimo ospite, rimani collegato

Cheers 😉

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